Maja Escher | Misurazione del Sole
28 Febbraio – 18 Aprile 2026
Opening 28 Febbraio 17:30 – 20:00
Monitor è lieta di annunciare la prima mostra in Italia dell’artista tedesco-portoghese Maja Escher. La mostra, intitolata Misurazione del Sole (Measurement of the Sun), segna la sua prima personale presso la sede romana di Monitor, dopo due esposizioni tenute a Lisbona (So pedimos que nos semeiem na terra, 2022 e Pedras de Raio, 2024) e l’installazione monumentale Ave Mãe presentata ad ARCO Madrid nel 2025.
Misurazione del Sole nasce da un testo che riunisce diversi tentativi di descrivere in diretta radiofonica un’eclissi solare. In entrambi i casi, nel momento preciso dell’eclissi, la voce del radiocronista si interrompe: il linguaggio viene meno di fronte all’esperienza. Questo intervallo, in cui misurazione, descrizione e trasmissione diventano impossibili, apre lo spazio della mostra.
L’esposizione riunisce una serie di nuove opere concepite appositamente per lo spazio della galleria: una grande installazione realizzata con tessuti trattati con pigmenti naturali accoglie i visitatori, guidandoli attraverso un percorso stratificato di figurazioni archetipiche impresse su sottili lastre di terracotta montate sulle pareti, accanto a una serie di sculture, caratteristiche e rappresentative della pratica dell’artista. Riflettendo sul sole come presenza universale e condivisa, essenziale a tutte le forme di vita, il sole emerge come principio di connessione e interdipendenza. Esseri umani, animali, piante, pietre e la terra stessa sono legati da una comune dipendenza da questa fonte di luce ed energia, rivelando una rete di relazioni in cui nessun essere esiste da solo.
Misurazione del Sole esplora inoltre il sole come figura femminile, attraversando lingue e memorie culturali. Se in portoghese il sole è grammaticalmente maschile, in tedesco (lingua madre di Escher) è femminile, rivelando come il linguaggio plasmi la nostra percezione del mondo naturale. Nelle culture germaniche, il sole è femminile, incarnato da Sól o Sunna, una dea il cui viaggio nel cielo sostiene la vita e segna il passare del tempo.
Il lavoro di Maja Escher possiede una dimensione collettiva e ibrida, in cui disegni, oggetti trovati, pratiche collaborative e metodi di ricerca sul campo fanno parte del processo dell’artista nello sviluppo di installazioni site-specific e progetti basati sulla ricerca. Argilla, canne, corde, pietre, ortaggi e altri elementi trovati o donati durante il lavoro sul campo vengono spesso combinati con enigmi e frammenti di cultura popolare, creando una tensione tra spiritualità e scienza, magia e tecnologia. La sua pratica è profondamente radicata nell’osservazione degli ecosistemi e nelle forme di conoscenza ancestrale legate alla terra e ai suoi elementi.
La mostra si sviluppa accanto a un testo di Filipa da Rocha Nunes.
Maja Escher è nata a Santiago do Cacém nel 1990.
Vive e lavora tra Lisbona e Monte Novo da Horta dos Colmeeiros, nella regione portoghese dell’Alentejo. Nel 2025 Escher è stata finalista al 15° Premio EDP in Portogallo. Ha esposto a livello internazionale, tra cui Manifesta 15 (Barcellona, 2024) e Mutaciones – Conexiones Excepcionales (Casa-Museo Cervantes, Madrid, 2024). L’artista prenderà parte al progetto Una Boccata d’Arte a Cupra Marittima (AN), in programma per giugno 2026.
February 28 – April 18, 2026
Opening February 28 5:30-8:00PM
Monitor is pleased to announce the first exhibition in Italy by German-Portuguese artist Maja Escher. The show is titled Misurazione del Sole (Measurement of the Sun) and marks her first solo presentation at Monitor’s Rome venue, following two exhibitions held in Lisbon (So pedimos que nos semeiem na terra, 2022 and Pedras de Raio, 2024) and the monumental installation Ave Mãe presented at ARCO Madrid in 2025.
Misurazione del Sole originates from a text that brings together several attempts to describe a solar eclipse live on a radio broadcast. In both accounts, at the precise moment of the eclipse, the radio speaker falls silent, language fails in the face of the experience. This interval, where measurement, description, and transmission become impossible, opens the space of the exhibition.
The show brings together a series of new works conceived specifically for the gallery space: a large-scale installation made of fabrics treated with natural pigments welcomes visitors, guiding them through a layered path of drawing impressed on thin terracotta slabs mounted on the walls, alongside a series of sculptures, both characteristic and representative of the artist’s practice. Reflecting on the sun as a universal and shared presence, essential to all forms of existence, the sun emerges as a principle of connection and interdependence. Humans, animals, plants, stones, and the earth itself are bound together through a common dependence on this source of light and energy, revealing a network of relationships in which no being exists in isolation.
Misurazione del Sole also explores the sun as a female figure, moving across languages and cultural memory. While in Portuguese the sun is grammatically masculine, in German (Escher´s mother tongue) it is feminine, revealing how language shapes our perception of the natural world. In Germanic cultures, the sun is feminine, embodied as Sól or Sunna, a goddess whose journey across the sky sustains life and marks the passage of time.
Maja Escher’s work has a collective and hybrid dimension, in which drawings, found objects, collaborative practices, and field research methods form part of the artist’s process in developing site-specific installations and research-driven projects. Clay, reeds, ropes, stones, vegetables, and other elements found or donated during fieldwork are often combined with riddles and fragments of popular culture, creating a tension between spirituality and science, magic and technology. Her practice is deeply rooted in the observation of ecosystems and ancestral forms of knowledge connected to the earth and its elements.
The exhibition unfolds alongside a text by Filipa da Rocha Nunes.
Maja Escher was born in Santiago do Cacém in 1990.
She lives and works between Lisbon and Monte Novo da Horta dos Colmeeiros, in the Portuguese region of Alentejo.
In 2025, Escher was a finalist for the 15th EDP Prize in Portugal. She has exhibited internationally, Manifesta 15 (Barcelona, 2024), Mutaciones – Conexiones Excepcionales (Casa-Museo Cervantes, Madrid, 2024). The artist will take part in the project Una Boccata d’Arte in Cupra Marittima (AN), scheduled for June 2026.